Librandi

1953

Inizio attività di imbottigliamento nella piccola cantina di via Tirone a Cirò Marina. Le uve di Gaglioppo e Greco bianco provengono da piccoli appezzamenti nella Doc Cirò (aree Olivitello, San Biase, Frassa e Feudo) in seguito venduti.

1955

Acquisto dell’azienda in località Ponta, attualmente denominata Duca Sanfelice.

1973

Ampliamento della proprietà Ponta-Duca Sanfelice con l’acquisto di piccole particelle limitrofe.

1975

Inaugurazione del nuovo stabilimento sito in Contrada San Gennaro, sulla statale 106, nel comune di Cirò Marina, dove si trova ancora oggi l’azienda.

1983

Esce la prima annata del cirò rosso riserva Duca Sanfelice.

1985

Acquisto dei terreni che diventeranno i vigneti dell’azienda Critone a Strongoli.

1988

Escono le prime annate di Gravello, Critone e Terre Lontane.

1993

Nel piccolo campo sperimentale dell’azienda Ponta-Duca Sanfelice inizia l’attività di ricerca.

1997

Acquisto dell’azienda agricola Rosaneti.

1998

Fa il suo debutto il Magno Megonio, annata 1995, prodotto soltanto in versione magnum.

2003

Viene presentata la prima annata di Efeso, la 2001.

2005

Entrano in commercio i Melissa Doc con il marchio Asylia e l’olio EVO.

2007

Vengono imbottigliati i primi due spumanti metodo classico: Rosaneti e Almaneti.

2014

La Gazzetta Ufficiale pubblica l’iscrizione dei primi cloni registrati di varietà calabresi sul Registro Nazionale delle Varietà di Vite, frutto della nostra attività di ricerca.

La Calabria orientale fu sede di una fiorentissima civiltà, originata dalla colonizzazione greca. Fu Enòtro, principe arcade, dopo lo sbarco sulle nostre coste all’inizio del VIII secolo, a reggere con molta saggezza le sorti della prima in assoluto fra le colonie greche insediatesi sulle sponde ioniche. Il lavoro di Enòtro e del suo popolo, composto in gran parte da esperti vignaioli, fu talmente apprezzato che i Greci identificarono queste zone con il nome di “Enotria Tellus”, ossia “Terra del Vino”.

Sono da quattro generazioni tenaci sostenitori della loro terra, della sua ricchezza e di quello che ha rappresentato, rappresenta e soprattutto di quanto rappresenterà in futuro per il mondo del vino. Sono partiti dalla tradizione, dal Gaglioppo, dal Greco e dalla grande quantità di varietà autoctone presenti sul territorio della regione. Sono partiti dall’alberello e dai portainnesti storicamente usati in zona, oltre che dagli insegnamenti dei loro esperti viticoltori con la loro abilità che affonda le radici nei secoli di storia viticola del Cirotano. Si sono poi rivolti ai massimi esperti del settore viticolo ed enologico, perché sapevano che un minuzioso lavoro di ricerca gli avrebbe permesso di fissare, conservare ed esaltare il loro patrimonio viticolo. Questo è infatti da sempre il loro obiettivo e la loro richiesta alla comunità scientifica. Lungi dal voler inventare o modificare alcunché, attraverso la scienza hanno semplicemente voluto capire meglio e in modo definitivo quello che di grande avevano a disposizione. Sanno oggi che l’intuizione iniziale era giusta e sanno anche che alcune delle pagine più belle dell’enologia calabrese devono ancora essere scritte.

‘A Casedda

Concetta ed Enza, consorti rispettivamente di Antonio e Nicodemo Librandi, titolari storici dell’azienda, nel 1998 ebbero l’idea di mettere a disposizione dei talenti del territorio e non, uno spazio dedicato in cui offrire loro la possibilità di farsi conoscere ad un pubblico qualificato. L’idea, si concretizzò con la ristrutturazione di un caratteristico casolare della metà dell’Ottocento presente nel complesso della cantina, un luogo davvero suggestivo che nel corso degli anni ha ospitato mostre, corsi, presentazioni ed è divenuto un vero e proprio circolo culturale chiamato “‘A Casedda”. Scrittori, pittori, fotografi, artisti e quanti hanno presentato le loro opere nel centro culturale, hanno dato lustro anche al loro lavoro e alla loro azienda, richiamando un pubblico sempre di grande spessore e contribuendo al loro arricchimento dal punto di vista umano e intellettuale. Il loro impegno continuerà con entusiasmo in questa direzione, consapevoli del forte legame che da sempre sussiste tra la loro azienda e il loro territorio.

Pubblicato da ilcantinieresommelier

Sono Pasquale Astuto, sono un Sommelier Ais (Associazione Italiana Sommelier) e il creatore della pagina Facebook e del Blog Il Cantiniere Sommelier, il cui nome nasce dalla mia esperienza presso varie cantine, come Cantiniere e nel servizio come Sommelier. Il mio obiettivo è far conoscere il mondo del vino, in tutte le sue fasi dalla vigna al calice, utilizzando un linguaggio comprensibile a tutti, anche chi non è del mestiere.

Lascia un commento

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora